Diario di un fotografo in quarantena

Si, lo so che un articolo solo non può costituire un diario, che dovrebbe essere scritto quotidianamente, ma sento che ciò che pubblico in questo periodo, anche se a volte sono solo immagini o articoli o riflessioni, costituiscono delle pagine sparse di un agenda che scandisce le mie giornate.

Questi giorni sono stati molto intensi e mi hanno dato un rapporto reale delle difficoltà che le persone stanno passando in questa situazione di cui non si riesce ancora a vedere la fine, o almeno un inizio di miglioramento.

Ero davvero contenta a gennaio, pensavo che questo sarebbe stato un anno bellissimo, e chi al mio posto non lo avrebbe pensato?  Avevo appena finito di pagare il mio primo mutuo, avevo tanti matrimoni prenotati con coppie bellissime che mi apprezzano davvero per come lavoro e per il mio modo di essere, e finalmente potevo pensare di portare a termine i lavori di ristrutturazione della casa di nonna, ora casa mia, dove ho lo studio fotografico, perciò passavo il poco tempo libero a fantasticare su come arredarla internamente, su come arredare la zona relax della veranda sul giardino, su come appendere quelle lucine che tanto amo e che mi fanno sembrare tutto magico e fatato...  e invece eccomi qui, come tanti altri , a pensare a ciò che non so più quando si potrà avverare.

In questi giorni ho sentito più della metà delle coppie che avrebbero dovuto sposarsi in questo 2020 sfortunato, la maggior parte delle quali ha deciso già di rinviare il matrimonio al 2021, con la speranza che tutto si sistemi nel frattempo. Ho sentito coppie rassegnate al destino che si è accanito contro tutti noi, coppie che piangevano perchè dopo 

anni di attesa si trovano a dover riorganizzare tutto sperando in un futuro migliore, e coppie che si trovano in un limbo dal quale non riescono ad uscire perchè non sanno davvero se rimandare oppure no, ma ciò che mi sconvolge di più sono quelle coppie che si trovano in difficoltà date dai fornitori che avevano scelto. Non è un periodo facile per nessuno, capisco le difficoltà che si pongono nel dover riorganizzare tutto, ma non venire incontro a quelli che in definitiva sono i propri clienti è solo controproducente. Qui si vede la differenza tra un professionista serio e uno che dice solo di esserlo, perchè signori miei, quando tutto questo finirà, perchè prima o poi finirà, le persone cui non si è venute incontro si ricorderanno di questo e non sarà una buona vetrina per chi si preoccupa solo dei propri interessi  senza considerare che nel settore del wedding si va tutti insieme in un unica direzione.

Questi rinvii, devo dirlo, significheranno un mancato incasso, e dunque una perdita constante, che riguarderà quasi o tutto l'anno, ma non ne possiamo fare una colpa ai nostri sposi che sono vittime , quanto noi, di ciò che sta succedendo

Con i miei colleghi fotografi stiamo cercando di darci una mano l'un l'altro, di aiutarci a superare questa fase, perchè abbiamo tutti le stesse difficoltà, non sarà facile conciliare le esigenze dei matrimoni di questo anno sfortunato con quelle delle cerimonie del prossimo, che sarà di certo più impegnativo, non sarà semplice accontentare tutti, ma ci proveremo finchè sarà possibile.

L'industria del matrimonio in Italia apporta incassi per circa 40 miliardi di euro e da questo dipendono molti stipendi e di conseguenza molte famiglie, cerchiamo di venirci incontro per rialzarci tutti insieme.

Restiamo vicini, restiamo umani.

Qui sotto vi lascio un articolo che inquadra meglio l'attuale situazione e le motivazioni che dovrebbero spingerci a fare di più per uscirne fuori.

https://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/moda/2020/04/15/moda-nozze-sospese-un-business-da-40-miliardi_b9745369-b6af-4276-8208-e2395c565988.html?fbclid=IwAR13byQ_KIhqyO6PPMX11sN4fFyOZFTUKb7XSMJID5NAQDe2j95oi_hqJ18

 

Fotografo matrimonio Sardegna

Immagine estrapolata dall'ultimo matrimonio del 2019, l'ultimo per chissà ancora quanto tempo