Identità, tradizione e cambiamento

Fotografie per raccontare una festa radicata profondamente in ogni bosano.

Fotografie attraverso le quali si cerca di raccontare " Su Carrasegare Osincu" , usanza dal sapore antico che deve fare i conti con la sua storia contemporanea.
3 parole chiave ; Identità, Tradizione e
Cambiamento.

L'identità è quella di ogni bosano che si riconosce in questa festa , simile a molte per significato eppure così unica e caratteristica della Città di Bosa.
Tradizione , la cui origine , ormai persa nel tempo , si fonde con antichi riti pagani prima e cristiani poi , e si rinnova ogni anno portata avanti con passione e devozione dalla popolazione che non intende rinunciare all'appuntamento. 
Cambiamento che , ormai da decenni , silenziosamente agisce per adattare questa singolare e spontanea mascherata cittadina ai tempi che viviamo.
Il bianco e il nero sono i mezzi attraverso i quali tutto prende vita , luce e tenebra , morte e rinascita , lutto e fuoco purificatore, tramite fra le maschere più importanti , quelle de s' Attittidu e Gioltzi , e nelle immagini che, come il carnevale , vogliono propiziare il bene della comunità.

http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2011/02/17/news/un-carrasegare-memorabile-lungo-le-sponde-del-temo-1.3363503

BOSA. Sarà una mostra fotografica che mette in luce tradizione e innovazione a inaugurare una serie di manifestazioni culturali legate alla promozione e valorizzazione dello storico Carrasegare'Osincu. Le iniziative sono organizzate con il patrocinio dell'assessorato alla cultura guidato da Angelina Piu. "Identità, tradizione e cambiamento nell'incontro tra il bianco e il nero": questo il tema della mostra fotografica, che sarà inaugurata sabato alle 17 al Teatro Civico di piazza Mercato, di Lisa Biddoccu. "Primo evento di una serie di iniziative per la promozione del Carnevale di Bosa - come spiega l'assessore Angelina Piu - scandita quest'anno da numerosi appuntamenti di sicuro interesse". «Non si tratterà soltanto - prosegue - di portare avanti con puntualità le tradizionali giornate di Gioggia Laldaggiolu, S'Attittidu e Jolzi, ma anche di inedite attività culturali". Le immagini di Lisa Biddoccu partono dalla festa di Sant'Antonio - dalla mezzanotte del 16 gennaio infatti si apre ufficialmente il locale Carnevale - per poi ripercorrere i momenti più salienti del Carrasegare made in Bosa, in particolare nella giornata di martedì grasso, quando il nero delle maschere di S'Attittidu lascia spazio, alla sera, al bianco delle maschere di Jolzi, in un continuo "teatro di strada" fra i più studiati e apprezzati dell'isola. Con l'intento "di mettere in luce gli aspetti tradizionali, ma anche gli inevitabili cambiamenti legati alla naturale evoluzione della società", aggiunge l'assessore. Evento, quello di sabato, che sarà arricchito quest'anno dalla prima edizione del concorso fotografico "Su Carrasegare'Osincu". In cartellone, poi, anche la seconda edizione dell'estemporanea di pittura dedicata al maestro Antonio Atza, "che vedrà la partecipazione di artisti regionali e nazionali che si confronteranno quest'anno sul tema "Sos carrasegares de Sardigna: ischindittas e mascheras". Sempre sabato, al Civico di piazza Mercato dalle 21, gran finale con la commedia. La Compagnia teatrale di Bono infatti presenterà il lavoro in tre atti, tratto dal celebre "Le Malade imaginaire" di Moliere, "Sas sette maladias de ziu Aronne". La prossima settimana, inoltre, in una conferenza stampa a Casa Deriu, gli amministratori presenteranno date e appuntamenti dell'edizione 2011 del Carrasegare'Osincu. Inserito dalla Regione, dicono con soddisfazione dal Comune, nel ristretto ambito dei più celebri dell'isola, al pari della Sartiglia di Oristano o del processo a Canciofali a Tempio. Primo passo per cercare di ridare slancio, anche turistico, ad uno degli appuntamenti più sentiti in riva al Temo.